miercuri, 4 decembrie 2013
Roma, blitz di 50 disoccupati campani nella sede Pd
" Due agenti di polizia, di presidio davanti alla sede del Pd di Roma nella quale hanno fatto irruzione un gruppo di circa 50 disoccupati e precari napoletani, sono rimasti feriti. Uno di loro, si è appreso, è stato preso a calci e pugni da alcuni manifestanti nei momenti di tensione che hanno preceduto il blitz nella sede di via S. Andrea delle Fratte. La polizia ha bloccato i manifestanti nell'atrio della sede.
Parallelamente, un altro gurppo formato da centinaio di disoccupati napoletani, appartenenti a diversi gruppi organizzati come Edn (Euro Disoccupati Napoletani) e Gruppo Bros, ha manifestato a piazza Fontana di Trevi. Oggi una delegazione avrebbe dovuto avere un incontro al ministero del Lavoro, poi revocato.
"Siamo i cosiddetti disoccupati Bros, a Napoli siamo 3.000 - spiega Aminto Cesarino, responsabile degli euro disoccupati napoletani (Edn) - abbiamo percepito 480 euro al mese per anni come accompagnamento al lavoro. Invece siamo stati solo 'parcheggiati'. Da tre anni, cioe' da quando Caldoro e' diventato presidente della Regione Campania, non percepiamo piu' nemmeno quei soldi. Chiediamo alle forze politiche tutte di ripristinare quei fondi".
Ad Aminto fa eco Luigi: "Dal 2005 al 2009 abbiamo frequentato, per 18 ore settimanali, corsi regionali sul ciclo dei rifiuti e sulla raccolta differenziata, ma anche sulla bonifica delle coste. Dopo quattro anni siamo formati, eppure nessuno ci ha aiutato a trovare un lavoro in questi campi cosi' come ci era stato promesso". I manifestanti, che sono stati invitati dalla Polizia municipale a scendere dalla Fontana, chiedono di lavorare: "Il nostro obiettivo e' solo quello, avere un lavoro. Non si puo' essere precari tutta la vita".
Dopo alcuni minuti i disoccupati napoletani sono scesi dalla Fontana di Trevi, dove stavano protestando, e sono stati identificati dalle forze dell'ordine. "La polizia - spiega il responsabile degli euro disoccupati di Napoli, Aminto Cesarino - ci ha 'scortato' al ministero del Lavoro, dove sara' ricevuta una nostra delegazione". "
Ansa - marți, 3 decembrie 2013
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